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Concessionari di rete slot machine

Concessionari di rete slot machine

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Tutto è cominciato nel Quando i Monopoli di Stato hanno affidato alle dieci concessionarie la gestione delle macchinette elettroniche: Ecco com'è costituita in Italia la filiera, o "rete" del gioco legale, delle macchinette. Alle dieci concessionarie spetta la conduzione della rete telematica con l'obbligo di assicurarne l'operatività. Sono queste società a incaricare i gestori di installare gli apparecchi — attualmente mila — poi affidati agli esercenti, i locali pubblici dove gli utenti giocano. Le concessionarie, come si è detto, hanno il delicato compito di esattori per conto dello Stato, in quanto oltre a incassare il proprio utile, incamerano anche il "Preu", prelievo erariale unico, che poi versano ai Monopoli.

Il fatturato è appunto in continua crescita: E la raccolta del primo trimestre di quest'anno 18 miliardi di euro conferma un trend positivio più 17 per cento , rispetto allo stesso periodo del L'anno potrebbe dunque chiudersi con il record di 80 miliardi. Tanto più che nel Def — come ha denunciato qualche giorno fa il senatore Idv Luigi Li Gotti — il ministero dell'economia ha incrementato l'offerta dei giochi e ha previsto su questo fronte un aumento delle entrate erariali. E sempre pochi giorni fa un membro della commissione Antimafia, il senatore Raffaele Lauro del Pdl — ex commissario antiracket e antiusura — ha proposto una commissione parlamentare d'inchiesta sul gioco d'azzardo e ha presentato un disegno di legge per vietare ai minori di 18 anni di incassare vincite in denaro.

Ma vediamo quali sono le concessionarie. In prima fila Lottomatica e Snai, le uniche totalmente made in Italy. La Snai ha avuto un azionariato più diffuso e dopo gli ultimi cambiamenti di asset è controllata da due fondi di private equity che fanno capo uno alla famiglia Bonomi, l'altro a istituti bancari e assicurativi italiani. Sulla Snai c'è in corso un'Opa. Le altre otto, invece, presentano azionariati in parte o del tutto protetti da sedi estere. Gamenet è al 42 per cento quota di maggioranza della Tcp Eurinvest, sede Lussemburgo. Hbg è al 99 per cento di proprietà della lussembrughese Karal: Il gruppo delle "lussemburghesi" è chiuso dalla Sisal, al 97 per cento della Sisal Holding finanziaria, Spa al per cento della Gaming Invest, sede nel granducato.

Ci sono poi le società spagnole: Le altre due concessionarie sono G. Matica — al 95 per cento della Telcos, una srl con mila euro di utile che è controllata per il 52 per cento dalla Almaviva Technologies altra srl della famiglia Tripi e per il 37 per cento della Interfines Ag, sede legale Zurigo — e Atlantis, oggi sostituita da B Plus Giocolegale limited, che ha la sede principale a Londra con 68 dipendenti e una "sede secondaria" a Roma. Proprio la ex Atlantis — che controlla il 30 per cento del mercato dello slot machine — è al centro di dubbi e polemiche. A rappresentarla in Italia — sede in via della Maglianella 65 a Roma — con la qualifica di "preposto", figura il trentunenne catanese Alessandro La Monica.

Prima di diventare parlamentare del Pdl in quota An, il rappresentante legale della Atlantis era Amedeo Laboccetta. A questa concessionaria la Direzione nazionale antimafia ha dedicato un intero capitolo. La Atlantis — si legge nell'ultimo rapporto della Direzione antimafia — con sede a Saint Martin nelle Antille Olandesi, è stata successivamente sostituita, in seguito a sollecitazione da parte dei Monopoli, dalla Società Atlantis Giocolegale con sede in Italia. La storia di quest'ultimo è abbastanza nota essendo stato già condannato per vari reati ed essendo notoria la sua vicinanza a Nitto Santapaola".

Raccontano i giudici che i fratelli Corallo hanno smentito di avere rapporti di affari con il padre Gaetano rivendicando la loro autonomia di imprenditori, e gli accertamenti espletati non hanno fatto emergere contatti sospetti, né con il padre, né con il direttore o altri funzionari dei Monopoli. La Direzione distrettuale antimafia romana ha scritto infatti: Successivamente è subentrata a unico titolo nella gestione della concessione come Bplus.

Abbiamo verificato i requisiti di tutti i soggetti per i quali risultassero posizioni di rappresentatività nell'ambito dell'azienda. La forma di controllo più importante è il certificato antimafia rivolte alle prefetture competenti". Resta da capire quali controlli antimafia, e attraverso quali prefetture, siano stati fatti per accertare la trasparenza degli azionisti "protetti" presso la sede legale di Londra.

La relazione della Dna, nel capitolo intitolato "infiltrazioni della criminalità organizzato nel gioco anche lecito", solleva appunto dubbi sui criteri con cui quale sono state scelte le concessionarie. E sull'atteggiamento "inerte dei Monopoli nei confronti di concessionarie di rete rimaste per lungo tempo inadempienti per molti degli obblighi assunti. E comunque indebitate in modo abnorme verso l'Aams per il mancato pagamento del Preu". Nel corso dell'inchiesta dei magistrati è risultato — caso Atlantis a parte — che alcune delle società concessionarie "avevano sede principale all'estero e oltretutto in Paesi caratterizzati da un'opacità fiscale, ma soprattutto mostravano collegamenti con persone fisiche oggetto di procedimenti penali".

Pur se gli elementi indiziari raccolti non sono stati ritenuti sufficienti a concretizzare l'esercizio dell'azione penale, l'attività di indagine ha fatto emergere come le concessioni, in un settore di altissima valenza economica e a grave rischio di infiltrazione mafiose, "furono affidate con grande superficialità, senza alcun approfondito esame dei soggetti che avevano presentato domanda. E che la complessiva gestione dei Monopoli fu a dir poco disattenta tanto da provocare l'elevazione si sanzioni da parte della Corte dei conti". Quest'ultimo è un riferimento all'indagine dei giudici contabili del Lazio che nel avevano contestato a tutte le dieci concessionarie un danno erariale di 98 miliardi di euro provocato dal mancato collegamento delle slot machine alla rete telematica di proprietà dello Stato e gestita dalla Sogei.

Il mancato collegamento ha impedito secondo i giudici la registrazione delle giocate e di conseguenza c'è stato il mancato pagamento dei tributi. Si tratta di un danno erariale, ancora oggetto di ricorsi, di 4 volte superiore alla manovra estiva varata dal governo la scorsa estate. Ma come replicano i Monopoli a quelle critiche? L'Aams, va detto, è ben consapevole del rischio criminalità nel settore gioco. I suoi vertici alla commissione Antimafia hanno infatti dichiarato che "le più recenti indagini della gdf hanno mostrato che le mafie, in conseguenza della crescente e rapida diffusione di centri di scommesse del tutto legali sotto il profilo formale, intervengono in forma occulta o proponendosi come soci, investendo nel settore legale i proventi derivanti dal mercato nero".

Una maggiore trasparenza nelle procedure di rilascio delle autorizzazioni, hanno ammesso i Monopoli, avverrà quando sarà attuata la legge di stabilità del le cui norme consentiranno infatti un maggior controllo "rispetto a organismi societari di residenza estera". Le concessioni sarebbero dovute scadere nel maggio nel Cosa faranno i Monopoli: Alcune delle società concessionarie invocano griglie d'accesso più rigide.

Controllare solamente i rappresentanti legali in Italia, dicono, non basta. Occore ricostruire il quadro completo degli azionisti, individuare chi c'è dietro le imprese e valutarne i requisiti. Dice Maurizio Ughi, amministratore delegato della Snai:

Elenco dei concessionari Newslot/VLT

Quando i Monopoli di Stato hanno affidato alle dieci concessionarie la gestione . collegamento delle slot machine alla rete telematica di proprietà dello Stato e . le slot machines tra i vari concessionari ed i vari siti italiani di casino “ effettuare una nuova fotografia” della rete delle slot a cui eseguire il. Vengono di seguito riportati l'elenco dei concessionari che gestiscono la rete telematica per il gioco lecito e l'elenco degli organismi di certificazione ed. Mentre i concessionari avviano il percorso di riduzione delle reti di poi Gamenet e Intralot Gaming Machines) in termini di apparecchi. L'erogazione di servizi informatici ai gestori di Slot Machine rappresenta il core oggi è una delle 10 concessionarie di Rete telematica per gli apparecchi con. Entro il 28 dicembre i concessionari di gioco in rete devono entro i quali gli stessi devono provvedere alla riduzione delle slot machine. Gestione e Noleggio Videogiochi, Rapporti con i Concessionari di Stato, Offriamo Grazie al noleggio di slot machines, videolottery, VLT, bar, tabaccherie e sale New Games Srl fa parte della R.E.I. (Rete Egida Italia) che ha l'ambizione di.

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