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Semi delle carte

Semi delle carte

Jian o Qian monete , Tiao stringhe di monete, dove il nome stringa si riferisce al foro centrale che le monete cinesi per poterle appendere e impilare su una corda , Wan diecimila , e a questi si aggiungevano altre tre carte singole Qian Wan Migliaia di Diecimila , Hong Hua Fiore Rosso e Bai Hua Fiore Bianco. Queste erano rappresentate da ideogrammi con numerali da 2 a 9 sui tre semi. Wilkinson suggerisce che le prime carte siano state in realtà denaro reale e che fossero contemporaneamente lo strumento di gioco e la posta scommessa [1]. Le tessere del moderno Mah Jong e del domino si sono probabilmente evolute da queste prime carte da gioco.

La parola cinese p'ai viene usata per descrivere sia le carte che le tessere da gioco. Il tempo ed i modi dell'introduzione delle carte da gioco in Europa è oggetto di discussioni. Altri scrittori dell'epoca tra cui Giovanni Boccaccio e Geoffrey Chaucer citano o si riferiscono a vari giochi, ma non esiste un singolo passaggio che si possa attribuire alle carte. È probabile che le antenate delle moderne carte da gioco siano arrivate in Europa attraverso i contatti con i Mamelucchi egiziani alla fine del XIV secolo , e per quell'epoca avevano già assunto una forma molto simile a quella odierna [3]. In particolare il mazzo dei Mamelucchi conteneva 52 carte, che formavano quattro semi: Jawkân bastoni da polo , Darâhim denari , Suyûf spade e Tûmân coppe.

Le figure mamelucche mostravano disegni astratti senza ritrarre persone a causa della legge islamica che vietava di ritrarre figure umane , ma riportavano il nome di ufficiali dell'esercito. Si ignora se queste carte abbiano influenzato le carte indiane usate nel gioco della Ganjifa o se sia avvenuto il contrario. In ogni caso le carte indiane si distinguono per alcune caratteristiche: Secondo quanto sostenuto in quest'ipotesi gli assi e i relativi semi sarebbero direttamente ispirati ad antichissime monete romane chiamate Assi.

Queste monete non sarebbero mai entrate nella ricostruzione storica in quanto praticamente sconosciute se ne conoscono pochissimi esemplari. Per questo motivo chi in passato aveva sostenuto questa tesi Padre Daniel nel saggio: Anche il fatto che il termine "asso" derivi dal latino aes asse che indica proprio le monete in questione, viene considerato una forte prova dai fautori di quest'interpretazione. Alla fine del XIV secolo l'uso delle carte da gioco si diffonde rapidamente in Europa.

Tra i primi riferimenti, notevoli i seguenti:. Risalgono al Quattrocento anche le carte dei Tarocchi , composti dall'unione di un mazzo di carte tradizionale con una serie di carte speciali dette trionfi, ed utilizzati per giochi di presa. I mazzi più famosi e più antichi di Tarocchi che siano pervenuti sino a noi furono realizzati per i Visconti di Milano e per gli Este di Ferrara [14] [15].

Se ne conoscono vari esemplari, tutti incompleti, conservati presso collezioni pubbliche e private in Europa e negli Stati Uniti d'America. L'unico mazzo completo giunto ai nostri giorni dal Quattrocento è quello dei Tarocchi Sola-Busca , conservato a Milano alla Pinacoteca di Brera. Gli europei variarono molto la struttura e l'aspetto delle carte da gioco nel XV secolo.

Le figure delle carte cambiarono per rappresentare le famiglie reali europee ed i loro vassalli, originariamente "re", "cavalieri" e "servi". La regina venne introdotta in modi differenti: Durante il XV secolo sono comuni mazzi da 56 carte contenenti re, regina, cavaliere e servo. Anche i semi variano, molti produttori non ritennero che fosse necessario avere un insieme tipico di nomi per i semi, quindi i primi mazzi ne hanno varietà differenti pur essendo sempre in numero di quattro. Gli stampatori tedeschi produssero carte usando cuori, campane, foglie e ghiande, semi presenti anche nei mazzi della Germania meridionale e orientale per il gioco dello Skat , e nei mazzi bavaresi per il gioco del Watten e del Mao Mao diffusi anche in Alto Adige.

Le più tarde carte italiane e spagnole del XVI secolo usano spade, bastoni, coppe e denari. È certo che il mazzo dei tarocchi fu inventato nell'Italia del Nord in questo periodo, sebbene molti credano erroneamente che sia stato importato in Europa dagli zingari. I tarocchi intesi come unione di 22 Trionfi e 56 carte comuni nacquero essenzialmente per svolgere complicati giochi di "presa e risposta", ma oggi trovano il loro uso più frequente in cartomanzia e per altre pratiche esoteriche: I quattro semi cuori, quadri, picche e fiori hanno origine in Francia approssimativamente nel e sono probabilmente prevalsi perché più facili ed economici da riprodurre rispetto a disegni più elaborati si veda tecniche di produzione.

In Inghilterra vengono usati i semi francesi, nominandoli hearts cuori , clubs bastoni, ma sono i fiori nostrani , spades vanghe, a indicare le picche e diamonds quadri. Chatto [ chi? Comunque pare certo che le prime carte da gioco comunemente usate qui siano state dello stesso tipo, per quanto riguarda i segni dei semi, di quelle usate in Italia e Spagna. Le figure sulle carte similmente attraversano alcuni cambiamenti in aspetto e nome. Sulle prime carte si ritrovano figure intere, e in Francia spesso hanno il nome di particolari eroi storici o fiabeschi.

Rouen diventa un centro prolifico di produzione nel XVI secolo , da dove si originano molti degli elementi delle carte di corte ancora presenti nei mazzi moderni. È probabile che le carte di Rouen siano importate in Inghilterra diventandovi di uso comune, sebbene altri stili siano più popolari in Europa a quel tempo. La tradizione parigina usa gli stessi nomi, ma assegnandoli a semi diversi: Stranamente i nomi parigini ottengono più successo nei tempi a venire. La suddivisione è la seguente:. Molto simile al re di cuori era ad esempio il re di denari del mazzo di Phelippe Ayet. Il re di cuori infatti brandiva un'ascia sopra la testa e non una spada dietro la testa motivo per il quale, oggi, viene soprannominato re suicida.

In ultimo, verso la fine dell'Ottocento, si è deciso di capovolgere quelle figure che avevano il seme a destra per aumentare la leggibilità delle carte quando sono disposte a ventaglio. Nei primi giochi i re sono la carta di valore maggiore, con nessuna eccezione. Le indicazioni del valore della carta sugli angoli e sui bordi cominciano a comparire alla metà del XIX secolo per permettere di tenere le carte ravvicinate a ventaglio con una sola mano e controllarle comunque tutte in precedenza le carte si distribuivano e si leggevano tra le due mani.

Questa innovazione richiese l'abbandono di alcune delle caratteristiche delle figure precedenti che erano rappresentate per intero sulla carta. La matta , jolly o joker in inglese , è una carta creata negli Stati Uniti per il gioco dell' Euchre , che si era diffuso provenendo dall'Europa nella seconda metà del XIX secolo [19]. Nell' Euchre le due briscole di valore maggiore sono il right bower e il left bower [20] " rispettivamente il fante del seme di briscola e il fante del seme dello stesso colore di quello di briscola e il joker fu introdotto intorno negli anni cinquanta del XIX secolo come terza briscola che superasse tutte le altre best bower [19] Si pensa che il nome della carta derivi da juker , il nome del gioco alsaziano da cui sarebbe derivato l' Euchre.

Nonostante la somiglianza iconografica con Il Matto dei tarocchi si ritiene che non ci sia alcuna correlazione [23]. Le prime versioni del joker avevano illustrazioni di vario tipo, una di un mazzo del viene descritta come riportante una tigre con la scritta Higher Trump , un'altra del che ci è arrivata non ha immagini ma semplicemente delle scritte e solo alla fine del XIX secolo l'immagine divenne stabilmente quella di un giocoliere di corte [22].

Inizialmente i mazzi contenevano un solo joker e fu solo intorno al che iniziarono a incorporare un secondo di scorta [22] Nei mazzi moderni uno dei due joker è generalmente più colorato e dettagliato dell'altro, sebbene questa distinzione non sia sfruttata dalla maggioranza dei giochi. Diversamente dalle figure lo stile dei joker varia grandemente, e molti produttori lo usano per imprimervi il loro marchio registrato.

Una evidente variazione delle carte moderne riguarda i semi utilizzati. I vari semi prendono il nome dal paese di origine, ma il loro uso non coincide necessariamente con i confini nazionali. Le carte da gioco italiane ad esempio, a seconda della regione, fanno uso sia di semi italiani, sia di semi spagnoli, francesi o tedeschi. In generale i semi italiani, spagnoli e portoghesi condividono gli stessi tipi di simboli bastoni, spade, denari e coppe e sono collettivamente detti semi latini, ma si differenziano principalmente in come sono rappresentati e disposti i simboli delle carte di bastoni e di spade.

Nei semi italiani le spade sono ricurve e disposte in modo da incrociarsi, in quelli spagnoli e portoghesi sono dritte. I bastoni dei semi italiani sono sottili e dritti, mentre quelli dei semi spagnoli e portoghesi sono nodosi randelli. Inoltre mentre nei semi italiani e portoghesi spade e bastoni sono disposti in modo da intrecciarsi, in quelli spagnoli non si intrecciano [24]. Le 13 carte per ogni seme sono composte da dieci carte numeriche, dall'1 l' asso fino al 10 ognuna delle quali riportante tanti simboli del suo seme corrispondenti al suo valore numerico - il simbolo dell'asso è notevolmente più grosso di quello delle altre carte , da un fante , da una regina e da un re.

Generalmente su due angoli opposti, quello in alto a sinistra e in basso a destra, o, in alcuni casi, su tutti e quattro gli angoli è riportato il valore della carta per facilitarne l'identificazione quando sono tenute in mano a ventaglio. L'asso di picche ha un simbolo di solito più grosso e decorato degli altri, in una tradizione iniziata dopo una legge promulgata da Giacomo I d'Inghilterra che richiedeva una stampigliatura su quella carta come prova del pagamento della tassa sulla produzione delle carte da gioco. Molti dei mazzi hanno grandi indici per l'uso in giochi di stud poker dove la possibilità di leggere le carte da lontano è un beneficio e le dimensioni delle mani di gioco sono piccole.

Per abbreviare il nome delle carte si usa generalmente per le carte numeriche il suo valore seguito dal suo seme eccetto l'Asso indicato con "A" , mentre per le figure si usa "J", "Q" e "K" rispettivamente per "Fante", "Regina" e "Re" sono le abbreviazioni dei nomi inglesi Jack , Queen e King. Giochi di Carte 0. I due gruppi colori, quello di carte rosse e quello di carte nere, a loro volta sono suddivisi in altri due gruppi per seme: Il seme dei Cuori è riconoscibile dalla simbolo a classica forma di cuore rosso: Come si gioca al Poker Tradizionale 13 Mag, Come si vince a Poker 19 Mag, Lascia un commento Annulla risposta Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

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Semi delle carte 4 pezzi - Set 4 pezzi semi delle carte da gioco

Un mazzo di carte da gioco o da poker è composto solitamente da 52 carte. Il seme dei Fiori (delle carte “nere” insieme a quello di “Picche”). mundimago analizza il simbolismo dei semi delle carte da gioco. Il gioco delle carte ha un'origine ancora misteriosa. L'unica certezza è che il più antico. Secondo un'ipotesi largamente diffusa i semi delle carte napoletane rappresentano le classi sociali del Medioevo: coppe il clero, denari i. I mazzi di carte da gioco e i Tarocchi si compongono di carte numerate raggruppate in quattro semi. Questi sono gli stemmi delle quattro. Oggi vi dico due parole sul seme delle carte napoletane. A dire il vero, lo stesso ragionamento vale per tutte le varianti di carte da scopa e. Carte da gioco in Italia: semi (nord-)italiani. semi tedeschi. semi francesi. semi spagnoli. Le carte da gioco italiane consistono normalmente di mazzi da 40 carte di 4 diversi semi, ma c'è una grande varietà stilistica nel disegno delle carte.

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